obiettivi

Un progetto articolato redatto dall’Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità della Regione che il 24 giugno 2009, ha visto la sottoscrizione di una Convenzione tra la Regione Puglia, con la partecipazione dell’Ufficio Parchi e Riserve Naturali del Servizio Ecologia dell’Assessorato all’Ecologia e dell’Osservatorio Faunistico Regionale del Servizio Caccia dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari, la Provincia di Taranto, in qualità di Ente di gestione del Parco Naturale regionale “Terra delle Gravine”, il Comune di Gravina in Puglia, l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia ed il Museo Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” per l’attuazione del Progetto GRASTEPP.

L’obiettivo del progetto è quello di incrementare e salvaguardare la biodiversità in un comprensorio naturale omogeneo della regione Puglia rappresentato dalle due aree protette contigue, caratterizzate da elevati livelli di biodiversità, relativi a specie rare e minacciate dell’area biogeografia mediterranea.

Si tratta di un’area istituita come Parco Nazionale Murgia Alta e designata ai sensi della Rete Natura 2000 come ZPS/SIC Murgia Alta e di un’area istituita come Parco Regionale della Terra Delle Gravine e designata ai sensi della Rete Natura 2000 come ZPS/SIC Area Delle Gravine. Si tratta di due aree protette contigue, caratterizzate da elevati livelli di biodiversità, relativi a specie rare e minacciate.

Il progetto prevede una serie di azioni di conservazione della biodiversità integrate e sinergiche relative a specie e habitat presenti nelle aree protette in oggetto.

Sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili le azioni di conservazione si sono indirizzate verso alcune delle principali specie vegetali rare e minacciate, e verso una specie di rapace, il lanario (Falco biarmicus) considerato come specie ombrello in quanto al vertice della catena trofica la cui conservazione determina significative ricadute su tutte le altre specie presenti.

Si prevedono, inoltre, azioni di conservazione sulla specie capovaccaio (Neophron percnopterus).

Le scelte progettuali previste sono il risultato di analisi relative allo stato di conservazione delle specie, della loro eco-etologia, della fattibilità degli interventi.