aree d’intervento

Le aree individuate per la realizzazione del presente progetto sono aree prioritarie nella programmazione regionale per quanto riguarda le politiche di conservazione della biodiversità e dello sviluppo sostenibile.

Tutte, infatti, risultano individuate sia dalle normative regionali relative all’istituzione di aree protette dal sistema regionale Rete Natura 2000.

Sulle aree in oggetto a livello regionale sono già state attivate politiche e scelte programmatiche coerenti con il progetto in oggetto, come l’istituzione recente ai sensi della L.R.19/97 “ Norme per l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia” del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”.

Nell’area delle Gravine ad es. è stato finanziato il progetto POR Puglia 2000-2006 misura 1.6 – Linea d’intervento 2 intitolato “Piano di azione per la conservazione del Capovaccaio e azioni di conservazione del Grillaio, Nibbio reale e Nibbio bruno nella ZPS/pSIC Area delle Gravine”.

 

PARCO NAZIONALE MURGIA ALTA

Il Parco Nazionale ha una superficie complessiva di 68.077 ettari e il suo territorio interessa la Regione Puglia, la Provincia di Bari e quella di Barletta, Andria e Trani, le Comunità montane della Murgia Nord Occidentale e della Murgia Sud Orientale

Si tratta di un grande altopiano carsico caratterizzato da lievi ondulazioni culminante nei 679 m s.l.m. di Monte Caccia.

L’area, inoltre, è stata individuata da BirdLife International come IBA (Important Bird Area) per 90,000 ha.

L’area ricade amministrativamente nella Regione Puglia in Provincia di Bari.

Probabili attività umane che hanno agito nel tempo, il disboscamento, gli incendi, il pascolo hanno messo allo scoperto il basamento di rocce calcaree che formano l’altopiano, permettendo l’insediarsi di una vegetazione erbacea di tipo steppico.

Un tempo utilizzato solo a scopo di pascolo, il territorio ha recentemente conosciuto, limitatamente ad alcune aree, l’insediarsi di una cerealicoltura intensiva a seguito di profondi dissodamenti del suolo e successiva frantumazione delle rocce calcaree.

Si tratta di una delle ultime e più estese aree steppiche d’Italia e del Mediterraneo, contraddistinta da una fauna e da una flora peculiare.

PARCO REGIONALE DELLA TERRA DELLE GRAVINE

Il Parco Naturale Regionale “Terra DELLE GRAVINE”, istituito con L.R. n. 18 del 20 dicembre 2005, è esteso per circa 32.000 ha, anch’esso individuato come quale Important Bird Area.

Presenta una mosaicizzazione ambientale con diffusa presenza di aree boscate inframezzate a pascoli, coltivi e macchia mediterranea.

L’area è caratterizzata soprattutto dalla presenza di un diffuso sistema di grandi e piccoli solchi di erosione, localmente detti Gravine, impostati su preesistenti fratture di origine tettonica che si configurano come dei canyon di dimensioni varie.

Su queste Gravine si sono insediate prima civiltà di tipo rupestre poi più di recente, città come Laterza, Ginosa, Castellaneta, di grande interesse storico e naturalistico.

Le Gravine si possono definire ambienti relitti dove si sono insediati habitat e specie altrove scomparsi.